
23 maggio: Messa per la presentazione della reliquia del Beato Don Gnocchi
Tu Madre di Dio conosci le speranze
dei vivi e dei caduti: proteggi la Patria,
la nostra civiltà e la nostra bandiera;
proteggi gli alpini, i gruppi e i battaglion.
Su queste parole intonate dal Coro ANA di Milano si è conclusa, accompagnata da un fragoroso applauso e non pochi segni di commozione, la celebrazione in onore del Beato Don Carlo Gnocchi che ci lasciò settant’anni fa.
Un evento fortemente voluto da Don Gianluca Romanò, prevosto della parrocchia di Sant’Elena Imperatrice e affettuosamente accolto da Mons Angelo Bazzari, presidente onorario della lodevole Fondazione Don Carlo Gnocchi. Proprio lui, affiancato da Don Gianluca e da Don Maurizio, ha celebrato l'odierna Santa Messa presentando la reliquia del Beato così tanto vicino al cuore dei milanesi.
Il rito è stato accompagnato dalle voci del Coro A.N.A. di Milano, un connubio non casuale perché Don Gnocchi fu cappellano volontario delle Penne Nere, dapprima inquadrato nella Julia e poi nella Tridentina durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un'esperienza che lo toccò nel profondo, tanto da indurlo a creare un'apposita istituzione per curare e riabilitare i mutilatini, bimbi feriti dalle bombe lasciate inesplose nelle nostre terre.
Momenti tangibili di una vita da additare ad esempio: altra tappa di quel meritorio cammino intrapreso dalla Parrocchia milanese di Sant'Elena per esprimere la Fede attraverso iniziative di alto valore simbolico.
