
"Siate cristiani svegli che vivono la vita come una missione", con questa frase S.E. l'Arcivescovo mons. Mario Delpini concludeva la sua predica commentando il vangelo secondo Luca nella celebrazione eucaristica tenutasi la sera dell'8 maggio nella Parrocchia di S. Elena Imperatrice.
Parole che, come tutte quelle che le avevano precedute, hanno toccato nel profondo i numerosissimi fedeli; un'emblematica concretezza loro rivolta con la familiarità di un parroco, un buon pastore che sa parlare e guidare.
Monsignor Delpini era giunto in questa chiesa su invito del suo prevosto don Gianluca Romanò per benedire la nuova statua di Sant'Elena a cui è appunto intitolata la chiesa.
L'Arcivescovo aveva benevolmente accettato ed è stato, prima ancora che un rito, un raccogliere l'abbraccio dei parrocchiani, espressione di fede palpitante di un vasto territorio nella par
te occidentale di Milano.
Una Santa Messa di alta solennità con pregevoli canti corali e incensazioni, che ha celebrato affiancato da don Gianluca e dagli altri sacerdoti della parrocchia: don Joyal, don Massimo e don Luigi.
Ad accentuare il senso dell'occasione il dono di un vaso di basilico. Perché? Si racconta che l'imperatrice Elena, in un pellegrinaggio in Terra Santa, sul Golgota fu attratta dal profumo di questa erba. Nel raccoglierla scoprì che proprio lì c'erano le tracce della crocifissione di Gesù. Decise allora di chiamarla basilico, dal greco basilikon, o pianta dei re, dedicandola quindi al Re dei Re.
La chiesa parrocchiale S. Elena Imperatrice, su progetto dell’architetto Michele Marelli, si trova nell’omonima via, una laterale di via Novara a Sud del Parco di Trenno. Vanta un’illustre quanto storica inaugurazione, quella da parte di S.E. il Cardinale Ildefonso Schuster affiancato da S.M. la Regina Elena (17 giugno 1939)